Oria: tra le campagne la Chiesa di Santa Maria di Gallana

La città di Oria, splendida e ricca di arte e di storia, nasconde, fra le sue campagne, tante meraviglie. A pochi chilometri di distanza, lungo una via che porta a Latiano, troviamo la chiesa di Santa Maria di Gallana: si tratta di una delle più antiche di Puglia, gli storici infatti la datano fra VII e VIII secolo d.C.
Rientra nella abbastanza ampia cerchia delle chiese a cupola pugliesi, infatti ne presenta due, allineate in asse, che sovrastano un’unica navata, preceduta da un vestibolo sopraelevato rispetto al piano di calpestio interno. In origine vi erano forse tre cupole in asse.
Per quanto riguarda le fonti tradizionali circa le origini di questa chiesa, sfociano veramente nella leggenda, citando personaggi della “Canzone di Orlando”, i grandi poemi cavallereschi medievali. In realtà, anche tenuto conto delle tecniche costruttive ed i materiali impiegati, ci troviamo davanti ad una chiesa bizantina.
Il sito dove si trova la chiesa, è stato interessato da un insediamento d’epoca romana (la Gens Gerellana da cui prende probabilmente il nome), ed in effetti, nella campagna intorno si possono notare diversi elementi architettonici riutilizzati per motivi agricoli.
All’interno, fra le altre particolarità, si può notare un bellissimo presepe realizzato in pietra policroma, opera di Nuzzo Barba, pregevole artista gallipolino che operò a cavallo fra 1400 e 1500.
Si trovano anche altri affreschi, in parte distrutti, che rivelano comunque un’arte pregevole. Da notare la “Dormitio Virgins”, il momento in cui la Madonna muore.
Infine, sulle pareti della chiesa, vi sono decine e decine di “messaggi” lasciati nei secoli più svariati dai pellegrini che, sempre numerosi sono passati da qui.


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